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Normativa legale in materia HIV

La Legge 5 giugno 1990 n. 135 (“Piano degli interventi urgenti in materia di prevenzione e lotta all’AIDS”) costituisce con le sue successive integrazioni e modificazioni il più importante intervento legislativo italiano in materia HIV e AIDS.

La legge si ispira a due principi fondamentali: da una parte il riconoscimento del diritto del paziente ad autodeterminarsi rispetto a un trattamento sanitario, dall’altra la tutela degli interessi della collettività.

La legge prevede in particolare che nessun individuo possa essere costretto a sottoporsi al test HIV senza il suo consenso, se non per motivi di necessità clinica o nel suo interesse. Nel caso inoltre in cui gli operatori sanitari vengano a conoscenza di un caso di infezione da HIV, sono tenuti ad adottare tutte le misure necessarie per la tutela della riservatezza del paziente (art. 1).

Gli articoli della legge prevedono un importante programma di costruzioni e di ristrutturazioni delle strutture ospedaliere e di potenziamento quantitativo e qualitativo delle dotazioni organiche dei centri ospedalieri che si occupano della cura delle malattie infettive (art. 2 e art. 4).

E’ inoltre prevista la predisposizione di misure di contrasto alla diffusione del virus a livello nazionale e regionale (art. 3 e art. 9).

Viene anche regolato il diritto alla privacy e alla non discriminazione del paziente sieropositivo per quanto concerne le sue condizioni di salute e i trattamenti sanitari che sarà tenuto a osservare (art. 5). Sono inoltre individuate particolari tutele nel campo dei rapporti di lavoro (art. 6) e norme per la protezione dal contagio professionale per tutti gli operatori sanitari (art. 7). Viene infine sancita l’istituzione di un Comitato Interministeriale per la lotta all’AIDS con funzioni di guida e di coordinamento (art. 8).