Sesso: ignoranti i giovani italiani
24/09/2009
Un'indagine condotta dalla Sigo (Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia) svela che 1 ragazzo su 4 dichiara di non utilizzare metodi contraccettivi perché il partner preferisce non farlo, mentre 6 ragazze su 10 non li usano perché non li hanno a portata di mano. In totale, 3 giovani su 4 non si proteggono.

Boom di MST dopo i 30 anni
05/09/2009
Boom di malattie sessuali fra i 30 e i 45 anni. I casi sono in aumento in tutti i Paesi occidentali, Italia compresa, non per una maggior precocità sessuale dei più giovani, ma per i comportamenti disinibiti degli adulti che viaggiano di più, hanno più occasioni di incontro e si lasciano andare a rapporti non protetti.

Giovani donne a rischio HIV
09/09/2009
Le giovani donne con infezioni sessualmente trasmesse (MST) hanno un rischio tre volte maggiore di incorrere in un'infezione da HIV. E' quanto emerge da una ricerca che ha preso in esame ragazze tra i 13 e i 24 anni di età.

Vaccini, troppe donne impreparate
15/09/2009
Un'indagine dell'Osservatorio nazionale sulla salute della donna (O.N.Da) individua una notevole informazione sui rischi associati alle malattie infettive durante la gravidanza: l'80% delle donne ne è al corrente, tuttavia solo il 50% di queste ha fatto ricorso a una vaccinazione prima di intraprendere la gravidanza.

A Roma lo fanno protetto, milanesi imprudenti
14/09/2009
Nella capitale i giovani si dimostrano più consapevoli dei rischi del sesso non protetto, più ricettivi ai consigli degli esperti e convinti che in amore serva soprattutto la testa. Meno attenti i ragazzi di Milano, pronti a vivere le avventure in vacanza senza preoccuparsi troppo delle conseguenze. Anche con partner occasionali.

Sesso e AIDS, ora a rischio anche i giovanissimi
30/10/2009
Sono giovani. Sono sessualmente attivi, ma terribilmente irresponsabili rispetto alle malattie che si possono contrarre durante l’atto sessuale.
I ragazzi milanesi non usano il preservativo. È sufficiente trascorrere una mattinata all’ambulatorio del Centro malattie a trasmissione sessuale del Policlinico per rendersene conto. «Esiste un grave problema di salute sessuale negli adolescenti di Milano - spiega il professor Marco Cusini, responsabile del Centro -. Tra i giovani sono in netto aumento le infezioni virali. Abbiamo tanti casi di clamidia, herpes genitale, ma vedo un preoccupante aumento del papilloma virus che se non viene opportunamente curato e diagnosticato può portare al tumore».
Una delle infezioni più sottovalutate è la Clamidia, provocata dal batterio Chlamidia trachomatis che di solito non dà sintomi e che perciò può agire indisturbata fin dall’adolescenza causando, in epoca riproduttiva, seri problemi di infertilità alle giovani che desiderano un figlio.
Ad essere più colpite dalle malattie trasmesse sessualmente sono le ragazze, «ma non nascondo che negli ultimi mesi ho visto almeno 10 giovani sotto i 22 anni che hanno contratto il virus dell’Hiv. E non tutti erano omosessuali. È un campanello d’allarme - dice Cusini - che ci deve obbligare a prendere subito misure precauzionali mirate».
Per sensibilizzare i ragazzi sull’importanza di usare il preservativo scende in campo anche la Croce rossa. La sezione pionieri, quella dei giovanissimi dunque, sabato sera entrerà nelle vie della movida milanese per distribuire gratuitamente condom e materiale informativo. «Saremo in piazza Sempione e alle Colonne di San Lorenzo - spiegano alla sezione della Croce rossa milanese - i due posti maggiormente frequentati dai ragazzi. Vogliamo spiegare loro che o si pratica l’astinenza o si usa il preservativo». La distribuzione inizierà alle sette di sera e accompagnerà il popolo delle notte fino alle ore piccole.
«I più a rischio sono i ragazzini nella fascia d’età fra i 13 e i 17 anni - spiega ancora Marco Cusini -. L’età dei primi rapporti continua ad abbassarsi, si è passati dai 16,8 ai 16,2, vuol dire che una parte di loro comincia ad avere rapporti sotto i 15 anni, e questa è l’età più vulnerabile. Purtroppo tra i nostri ragazzi è molto in vigore il sex for fun piuttosto che il sex for love».
Una promiscuità di rapporti non protetti che spesso va di pari passo con il consumo di alcol. «Abbiamo registrato una crescita direttamente proporzionale fra queste due componenti: più cresce il consumo di alcol tra i giovani, più aumentano le malattie a trasmissione sessuale». Più bevono più diventano incoscienti verso se stessi. «In Inghilterra dove al nocciolo di questo problema ci sono arrivati prima di noi trattano alcol e sesso tra i giovani come due facce della stessa medaglia - spiega ancora Cusini -. Dovremo prendere la stessa direzione».
Fonte: Il Giornale
I ragazzi milanesi non usano il preservativo. È sufficiente trascorrere una mattinata all’ambulatorio del Centro malattie a trasmissione sessuale del Policlinico per rendersene conto. «Esiste un grave problema di salute sessuale negli adolescenti di Milano - spiega il professor Marco Cusini, responsabile del Centro -. Tra i giovani sono in netto aumento le infezioni virali. Abbiamo tanti casi di clamidia, herpes genitale, ma vedo un preoccupante aumento del papilloma virus che se non viene opportunamente curato e diagnosticato può portare al tumore».
Una delle infezioni più sottovalutate è la Clamidia, provocata dal batterio Chlamidia trachomatis che di solito non dà sintomi e che perciò può agire indisturbata fin dall’adolescenza causando, in epoca riproduttiva, seri problemi di infertilità alle giovani che desiderano un figlio.
Ad essere più colpite dalle malattie trasmesse sessualmente sono le ragazze, «ma non nascondo che negli ultimi mesi ho visto almeno 10 giovani sotto i 22 anni che hanno contratto il virus dell’Hiv. E non tutti erano omosessuali. È un campanello d’allarme - dice Cusini - che ci deve obbligare a prendere subito misure precauzionali mirate».
Per sensibilizzare i ragazzi sull’importanza di usare il preservativo scende in campo anche la Croce rossa. La sezione pionieri, quella dei giovanissimi dunque, sabato sera entrerà nelle vie della movida milanese per distribuire gratuitamente condom e materiale informativo. «Saremo in piazza Sempione e alle Colonne di San Lorenzo - spiegano alla sezione della Croce rossa milanese - i due posti maggiormente frequentati dai ragazzi. Vogliamo spiegare loro che o si pratica l’astinenza o si usa il preservativo». La distribuzione inizierà alle sette di sera e accompagnerà il popolo delle notte fino alle ore piccole.
«I più a rischio sono i ragazzini nella fascia d’età fra i 13 e i 17 anni - spiega ancora Marco Cusini -. L’età dei primi rapporti continua ad abbassarsi, si è passati dai 16,8 ai 16,2, vuol dire che una parte di loro comincia ad avere rapporti sotto i 15 anni, e questa è l’età più vulnerabile. Purtroppo tra i nostri ragazzi è molto in vigore il sex for fun piuttosto che il sex for love».
Una promiscuità di rapporti non protetti che spesso va di pari passo con il consumo di alcol. «Abbiamo registrato una crescita direttamente proporzionale fra queste due componenti: più cresce il consumo di alcol tra i giovani, più aumentano le malattie a trasmissione sessuale». Più bevono più diventano incoscienti verso se stessi. «In Inghilterra dove al nocciolo di questo problema ci sono arrivati prima di noi trattano alcol e sesso tra i giovani come due facce della stessa medaglia - spiega ancora Cusini -. Dovremo prendere la stessa direzione».
Fonte: Il Giornale
Epatice C ottima risposta terapeutica
02/03/2010
C’è una grande difficoltà da affrontare quando ci si imbatte nell’epatite C, l’asintomaticità della patologia, non a caso definita killer silenzioso in America, stante il fatto che l’infezione virale in questo caso si presenta senza particolari sintomi, a parte qualche febriciattola, mal di testa, nausea, senso di svogliatezza e perdita dell’appetito solitamente riconducibili ad altre cause.

NOTIZIE
LILA e NADIR pubblicano un rapporto sui rischi di trasmissione HIV - 17/06/2009
La Lila e Nadir Onlus pubblicano un rapporto per ridefinire le condizioni del rischio di trasmissione del virus HIV sulla base di nuove evidenze scientifiche, al fine di sensibilizzare la popolazione generale su quali sono i comportamenti sessuali sufficientemente protetti e migliorare la qualità della vita delle persone sieropositive e delle coppie sierodiscordanti.




