L’uso del preservativo nei rapporti sessuali offre una efficace prevenzione dall’infezione da Trichomonas.
La tricomoniasi interessa sia gli uomini che le donne. Generalmente, non è facile individuare i sintomi dell’infezione. Per le donne i sintomi principali compaiono spesso dopo le mestruazioni e includono:
- profusa secrezione vaginale di natura schiumosa, di colore verde-giallastro e dall’odore sgradevole;
- difficoltà ad urinare (disuria) e dolore pelvico durante i rapporti sessuali (dispareunia);
- prurito, bruciore o arrossamento della vulva e della vagina.
Comunemente la tricomoniasi è diagnosticata esaminando un campione di secreto vaginale o del pene attraverso un microscopio.
La malattia può essere facilmente curata con antibiotici. Il farmaco somministrato per la cura può causare lievi effetti collaterali come nausea, vomito e sapore metallico nella bocca. Poiché il farmaco può causare una reazione dannosa se abbinato all’alcool è indispensabile astenersi dall’assunzione di alcolici nelle 24 ore successive alla somministrazione.
La tricomoniasi non porta a complicazioni serie, tuttavia se non curata può incrementare il rischio di trasmissione e contagio da HIV.
Poiché la tricomoniasi si trasmette esclusivamente per via sessuale, è necessario che anche il partner di una persona infetta si sottoponga alla terapia antibiotica, anche se non accusa alcun sintomo. E’ necessario astenersi da rapporti sessuali durante il periodo di cura per evitare l’infezione del partner e la re-infezione di se stessi (sindrome ping-pong).
Per le donne in gravidanza, è stato provato che l’infezione da Trichomonas può essere associata a doglie e a parti prematuri.




