Il contagio è facile.

Cosa sono le MST

Le malattie sessualmente trasmesse (MST) sono malattie infettive, causate da batteri, virus, funghi o parassiti, che si trasmettono per via sessuale. Si differenziano per contagiosità, decorso e possibilità di cura e prevenzione.

In passato le MST venivano definite malattie veneree, dal nome della dea Venere, dea dell’amore nella mitologia romana.

Le malattie sessualmente trasmesse rappresentano uno dei problemi di salute pubblica più consistenti nel mondo, interessando una larghissima porzione della popolazione in età fertile ed economicamente attiva (15-49 anni). Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità ogni anno si registrano globalmente oltre 330 milioni di nuovi casi, sia nei Paesi in via di sviluppo sia in quelli industrializzati. Inoltre, l’incidenza delle MST nel mondo è in continuo aumento.

La più diffusa è la tricomoniasi (120 milioni di casi), seguono le infezioni da clamidia (50 milioni) e la gonorrea (25 milioni). In Italia si riscontra una impressionate crescita della sifilide: dai recenti dati forniti dall'ospedale San Gallicano e dall'Istituto Superiore di Sanità risulta che prima del 2000 i casi annui diagnosticati a Roma e provincia non superavano i 15; nel 2005 si arriva a quota 135, con un totale di 1.400 casi nazionali stimati dall'Istat.

La MST più grave è sicuramente l’HIV, il virus che causa la sindrome da AIDS. Per questo virus non esiste ancora un farmaco in grado di eradicare l’infezione né è stato elaborato un vaccino. Le altre malattie, pur curabili nella maggior parte dei casi, non sono comunque da sottovalutare: alcune hanno una degenza particolarmente complicata, altre sono residenti e quasi tutte necessitano di una diagnosi molto precoce per essere completamente debellate.

Inoltre, contrarre una MST favorisce l’infezione da altri agenti patogeni: spesso le malattie veneree si presentano in concomitanza l’una con l’altra; in particolare una persona malata con una MST ha una possibilità di contrarre il virus dell’HIV 5-10 volte maggiore rispetto a un soggetto sano.