Il Papillomavirus (HPV) è un virus che attacca e si diffonde nei tessuti con cui entra in contatto. Si conoscono circa 120 genotipi di HPV: alcuni causano malattie non gravi, quali le verruche cutanee, altri possono causare tumori benigni come il condiloma genitale o maligni quali il cancro della cervice, dell’ano o del pene.
Il virus si trasmette per contatto. Per la sua facilità di contagio, si calcola che circa l’80% della popolazione adulta sessualmente attiva lo contragga almeno una volta nella vita. La prevenzione da HPV risulta molto difficile anche per il carattere asintomatico dell’infezione nella maggior parte dei casi.
I sintomi, quando si sviluppano, si presentano sotto forma di arrossamenti, verruche ed escrescenze della pelle. In particolare, i condilomi, comunemente chiamati “creste di gallo” per la loro forma e colore, sono escrescenze che colpiscono le zone orali, anali e genitali sia maschili (glande, prepuzio, pene e scroto, perineo) che femminili (cervice, vulva, vagina, perineo).
Per prevenire la trasmissione dell’HPV è assolutamente necessario evitare rapporti sessuali con chi è affetto da condilomi. Il preservativo, il dental dam o il femidom non garantiscono una protezione completa perché il virus può trasmettersi anche attraverso il contatto tra la pelle esterna delle parti intime.
La maggior parte delle infezioni causate dall’HPV sono transitorie: vengono eliminate dal sistema immunitario prima di sviluppare un effetto patogeno. Le verruche e i condilomi devono invece essere rimossi chirurgicamente (con elettrocauterizzazione, laser-terapia, crioterapia o escissione chirurgica in anestesia locale o generale).
E’ possibile tuttavia che il virus non venga sconfitto e resti nell’organismo causando forme tumorali maligne che insorgono dopo alcuni anni. Le donne possono sviluppare il tumore della cervice (collo dell’utero), una forma tumorale piuttosto pericolosa se non diagnosticata tempestivamente, mentre il carcinoma dell’ano dovuto alla trasmissione anale del virus HPV è particolarmente frequente nella popolazione maschile omosessuale.
E’ fondamentale una tempestiva diagnosi per ridurre gli effetti del papillomavirus nell’organismo. Per le donne, è estremamente importante sottoporsi al Pap-test regolarmente. Questo test preleva una piccola quantità di cellule dal collo dell’utero tramite raschiamento e le esamina al microscopio per individuare i segni di un possibile sviluppo tumorale.
Inoltre, sempre per le donne, esiste la possibilità di vaccinarsi contro i ceppi del papillomavirus responsabili delle forme tumorali alla cervice: esistono due vaccini in commercio, acquistabili in farmacia dietro prescrizione medica. I vaccini sono gratuiti per le bambine tra gli undici e i dodici anni.




