La balanite è un’infiammazione del glande; se si estende anche al prepuzio è detta balanopostite. Generalmente l’infezione è di origine batterica (stafilococchi e streptococchi) ma sono possibili casi di infezione da miceti.
Queste due malattie risultano spesso una complicanza di candidosi, gonorrea, uretrite da clamidia, tricomoniasi, herpes simplex, scabbia o sifilide primaria e secondaria.
La balanopostite si associa spesso alla presenza di un prepuzio aderente che non permette un’igiene adeguata. Le secrezioni sottoprepuziali possono infatti infettarsi con batteri anaerobi e determinano infiammazione e distruzione tissutale. Inoltre, il diabete mellito è condizione predisponente la balanopostite.
La balanite causa, dopo due o tre giorni dal rapporto sessuale, dolore al pene, bruciore alla minzione, irritazione e secrezione sottoprepuziale. Il glande appare infiammato, di colore rosso violetto, con secrezioni bianco-giallastre. Si può anche verificare fimosi (restringimento del prepuzio a causa del gonfiore del glande e del prepuzio stesso), ulcerazioni superficiali o aumento di volume dei linfonodi inguinali.
La balanopostite semplice può essere rappresentata da chiazze di color rosso vivo, erose in superficie, dalle quali geme un liquido sieroso. La balanopostite candidosica è invece caratterizzata da un prurito intenso.
Le due infezioni vengono diagnosticate con un esame della cute del pene. Il medico indagherà le condizioni patologiche che favoriscono la balanite e la balanopostite (infezioni da candida, gonorrea, clamidia, tricomoniasi, ecc.) e l’eventuale diabete. Se viene riscontrata una causa specifica, si procede con la relativa terapia. E’ necessario osservare le più strette misure igieniche durante il trattamento.
In caso di fimosi è richiesta un’irrigazione sottoprepuziale per allontanare secrezioni e detriti. Nei pazienti con fimosi persistente si potrebbe verificare la necessità di eseguire la circoncisione dopo la risoluzione dell’infiammazione.




