La partita non è ancora vinta.

Scambio di sangue infetto

Il contagio attraverso contatto diretto dell’organismo con sangue infetto avviene mediante:
  • scambio di oggetti acuminati, quali siringhe, forbici, tagliaunghie e rasoi, e oggetti di uso quotidiano che possono entrare in contatto con il sangue, come gli spazzolini da denti;
  • trasfusione di sangue infetto;
  • somministrazione di derivati del sangue infetti come nella profilassi per le malattie infettive.
Iniettarsi una qualsiasi sostanza con una siringa usata da un’altra persona è l’azione che presenta il maggior fattore di rischio relativamente al contagio da HIV. Quantitativamente, secondo il rapporto della Regione Lazio [1,3 MB pdf], poco meno del 10% dei contagi avviene in seguito all’utilizzo di una siringa già usata da una persona infetta.

Piccoli residui di sangue infetto presenti nella siringa o nell’ago possono penetrare direttamente nel circolo sanguigno e infettare l’individuo. Se si usano siringhe per iniettarsi sostanze, è indispensabile non utilizzare mai la siringa usata da altri né permettere ad altri di utilizzare la propria siringa usata.

Lo scambio del rasoio o di altri oggetti taglienti di uso personale può essere causa di infezione. E’ fondamentale non utilizzare gli strumenti da toelette altrui, anche lo spazzolino da denti (le micro-lesioni alle gengive sono estremamente frequenti).

In passato, molte persone hanno contratto HIV con trasfusioni di sangue provenienti da donatori infetti, ma attualmente il sangue donato è controllato in modo molto accurato e il rischio di contagio è estremamente ridotto (nessun caso rilevato nel Lazio dal 2006).