Mark Heywood, vice presidente del Consiglio Nazionale del Sudafrica sulla prevenzione dell’AIDS, presieduta dal Presidente del Sudafrica Kgalema Motlanthe, ha dichiarato che alle organizzazioni locali non è stata concessa l’autorizzazione ad operare nelle aree assegnate alla lega FIFA durante i Mondiali di calcio 2010, dicendo che il torneo sarebbe stato un evento senza precedenti per promuovere la prevenzione all’AIDS a milioni di persone.
La Federazione internazionale calcistica smentisce di aver bloccato attività anti-AIDS dichiarando che avrebbe aperto il primo Centro della Speranza, Football for Hope Khayelitsha Center, a Cape Town, in Sudafrica, per la prima volta il calcio sarà usato come una scuola per i bambini, istruiti su come evitare il contagio dall’AIDS.
La FIFA ha dichiarato in un comunicato stampa di domenica scorsa che non si opporrà alla distribuzione gratuita di preservativi in Sudafrica durante i mondiali anzi, ha già predisposto punti di distribuzione di medicine di base, creme contro le ustioni solari e preservativi, tutto gratuito.
“Né la FIFA né il comitato organizzatore del mondiale hanno bloccato alcuna attività contro la lotta della diffusione dell’AIDS” la precisazione fatta dalla FIFA in un comunicato pochi giorni fa.
Anche i dipartimenti di medicina della città e i servizi di ambulanze sono già preparati per divulgare informazioni e assistenza sanitaria e distribuire preservativi gratuiti.
Il comitato di FIFA ha anche dichiarato che durante le partite saranno trasmessi spot pubblicitari sulla prevenzione all’HIV e sulla promozione all’uso di preservativi, direttamente sugli schermi giganti.
Fonte: Gaywave




