Il Sud Africa è il paese con il più alto numero di sieropositivi al mondo (circa 6 milioni su una popolazione di 50 milioni di abitanti), con alcune delle township più grandi e malmesse del continente e con un divario molto forte tra la popolazione in termini di reddito.
Medici Senza Frontiere lavora qui da undici anni e cura i pazienti affetti da HIV/AIDS somministrando farmaci antiretrovirali (ARV) a Khayelitsha, baraccopoli di mezzo milione di abitanti, poco distante dall’aeroporto di Città del Capo.
Si stima che il 18% della popolazione sia sieropositivo, e che la coinfezione tubercolosi TBC-HIV, sia la prima causa di mortalità tra i pazienti affetti. Oltre un milione di persone non ha accesso alle cure antiretrovirali. Per accendere un riflettore su questo tema, MSF durante i mondiali, ha organizzato una partita di calcio del tutto speciale. Il 2 luglio nel Newton Park di Johannesburg, si sfideranno pazienti affetti da HIV contro gli operatori umanitari di MSF. L’evento sarà l’occasione per parlare di questi temi e per dimostrare che i malati di AIDS possono condurre una vita dignitosa, a patto che il mondo ricco non si dimentichi di loro.
Fonte: L'impronta



