Quanto al tema 'prevenzione', l'89% delle intervistate indica il preservativo come la principale strategia preventiva, ma solo tre su quattro dichiarano che lo userebbero sempre, una su cinque solo in caso di rapporti occasionali e il 2% ne fa a meno. Diffusa è la convinzione che l'infezione da virus HIV possa colpire solo chi fa uso di stupefacenti, e che la pillola anticoncezionale protegga dal contagio sessuale. Restano molto confuse le conoscenze sulle altre malattie sessuali.
Sono i dati presentati da un'indagine realizzata da O.N.Da - l'Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna - in collaborazione con l'Assessorato alla Salute del Comune di Milano su 1.300 studentesse milanesi tra i 13 e i 18 anni. "A parte l'Aids - spiega Vincenzina Bruni, ordinario di ginecologia e ostetricia all'Università di Firenze - le percentuali di consapevolezza si abbassano notevolmente per l'epatite, la sifilide, l'herpes genitale, il papilloma virus, la clamidia o la gonorrea. Solo il 49% delle giovani si considera nella fascia più a rischio per contrarre una malattia a trasmissione sessuale. È positivo invece che le giovani chiedano maggiore informazione rivolgendosi principalmente alla scuola e ai genitori, seguita dalla TV e dalle amiche".
Tuttavia, continua Bruni, andrebbero maggiormente sensibilizzate all'importanza di una figura sanitaria referente, sia essa il ginecologo, il medico di famiglia o il consultorio, "che tenga conto del punto di vista dell'adolescente e sia capace di rispondere al bisogno immediato dei ragazzi, aprendo canali di comunicazione basati sulla disponibilità all'ascolto e sulla chiarezza dell'informazione, superando quegli atteggiamenti troppo gerarchici e autoritari o troppo protettivi che spesso possono far fallire la relazione".
Fonte: ilcittadinomb.it




