Lui è intelligente e usa due caschi, ma il secondo non possiamo mostrartelo.

I pregiudizi contro la prevenzione dei giovani

I giovani hanno in media una vita sessuale più intensa e promiscua delle persone adulte: fanno sesso più spesso e cambiano partner con più frequenza. Per questo motivo devono prestare particolare attenzione e mettere in pratica i consigli per il sesso protetto e la prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili.

Ci sono una serie di pregiudizi che possono portare i ragazzi e le ragazze a non proteggersi.

1. la convinzione che il proprio partner sia sano basandosi su indicatori superficiali (aspetto pulito, in forma) o sulla non appartenenza a categorie ritenute comunemente a rischio (tossicodipendenti).

E’ molto diffusa l’idea che fare sesso non protetto con la propria ragazza o il proprio ragazzo non metta a rischio la salute: “apparentemente ha un aspetto sano, quindi non è infetto;” “siamo una coppia fedele, quindi non ci sono rischi;” “so quali partner ha avuto in passato, quindi sono tranquillo.” Si tratta di affermazioni del tutto prive di fondamento: l’aspetto di una persona che ha contratto una MST non è diverso da quello di un individuo sano; inoltre non sempre si riesce a dire la verità su se stessi, specialmente su temi delicati come il sesso e le malattie; infine, le MST interessano tutta la popolazione e non solo le ipotetiche categorie a rischio.

2. la convinzione di essere invulnerabili e onnipotenti, e la tendenza a non pensare agli aspetti negativi della vita.

Pensieri sacrosanti e condivisibili, ma che possono portare ad avere un comportamento irresponsabile nei confronti di se stessi e degli altri. Basta proteggersi per continuare a non pensare alle malattie: con un preservativo sei più invulnerabile di prima.

3. l’idea che il sesso orale non sia realmente sesso e non necessiti di protezione.

Il contagio da una malattia sessualmente trasmissibile avviene anche con le pratiche orali. Se è vero che non esistono dati certi per la trasmissione del virus HIV mediante rapporto orale, questa pratica può portare al contagio con altre malattie veneree quali l’herpes, la trasmissione del Papillomavirus, l’epatite, la giardiasi, l'amebiasi, la gonorrea, la clamidia e la scabbia.

4. la tendenza ad avere rapporti sessuali con persone più grandi e a pensare che spetti a loro preoccuparsi della prevenzione perché sono più maturi e responsabili.

Se il partner non usa il preservativo può risultare difficile imporlo quando ha un’età maggiore della nostra: pensiamo di fare la figura dell’ingenuo e dello sprovveduto. E’ esattamente il contrario. Inoltre è probabile che il partner in questione abbia avuto molti rapporti sessuali, semplicemente perché sessualmente attivo da più tempo: si è quindi esposto a più rischi e a maggior ragione è importante proteggersi.

Può non essere facile superare questi pregiudizi: la soluzione più efficace è mettere se stessi in primo piano e scegliere quel che è meglio per la propria salute. Dire di no a un rapporto sessuale non protetto non indebolisce la relazione col partner, ma la rende più consapevole e matura, più adulta. Non aver paura dei commenti degli altri: lo stupido è chi non si protegge.