L'amore non ti protegge

La gravidanza in coppie sierodiscordanti

La sieropositività del partner maschile non influisce sulla trasmissione del virus HIV al feto. Il virus si trasmette esclusivamente dalla madre infetta. Tuttavia, poiché un rapporto sessuale finalizzato alla gravidanza non è protetto, può essere veicolo di trasmissione del virus per la donna e di conseguenza per il feto.

Statisticamente, è assai più difficile contrarre l'infezione da HIV di quanto non lo sia rimanere incinte. Va tuttavia ribadito che il rischio di contagio non è mai del tutto assente: anche se i tentativi sono circoscritti al periodo dell'ovulazione e il partner maschile ha una carica virale molto bassa, è ugualmente possibile tanto restare incinte che contrarre il virus al primo rapporto. Un recente studio francese che ha seguito 96 coppie sierodiscordanti che hanno tentato di concepire mediante rapporti non protetti limitati al giorno dell'ovulazione ha rivelato quattro casi di infezione su un totale di 102 gravidanze ottenute.

Per eliminare il rischio di contagio nella coppia sierodiscordante si consigliano alcune tecniche per intraprendere una gravidanza che non metta a rischio né la donna né il feto.

Nel caso di partner maschile sieropositivo e femminile sieronegativo è possibile utilizzare una tecnica chiamata lavaggio dello sperma che consiste nella separazione in laboratorio degli spermatozoi dal liquido seminale. Il virus HIV è infatti presente liberamente nel liquido seminale e nei globuli bianchi in esso contenuti, mentre non è presente negli spermatozoi. Dopo questa operazione, il liquido seminale “lavato” viene sottoposto ad un test per verificare l'assenza del virus e successivamente introdotto artificialmente nella vagina.

Questa tecnica è stata sviluppata per la prima volta in Italia ed è già stata utilizzata su oltre 3000 campioni di sperma, senza che vi sia mai stato un solo caso documentato di trasmissione da partner sieropositivo a partner sieronegativa. Tale tecnica ha portato inoltre alla nascita di oltre 350 bambini sieronegativi. Si tratta della più sicura tecnica attualmente disponibile per intraprendere una gravidanza qualora il partner maschile sia sieropositivo e quello femminile sieronegativo.

Quando è la donna ad essere sieropositiva la situazione è meno complicata. Si tratta semplicemente di prelevare lo sperma del partner e di posizionarlo in vagina. La procedura può essere addirittura eseguita in casa mediante l'auto-inseminazione. In questo modo si evita semplicemente il contatto sessuale e il rischio di infezione all'uomo sieronegativo.